Come registrare un contratto d'affitto: guida passo passo
La registrazione del contratto di locazione è un obbligo di legge per tutti i contratti di affitto di durata superiore ai 30 giorni nell'anno. Deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza.
Chi è obbligato alla registrazione? Entrambe le parti del contratto (locatore e conduttore) sono solidalmente responsabili della registrazione. In pratica, di solito se ne occupa il proprietario, ma se questi è inadempiente, anche l'inquilino può procedere autonomamente.
Come si registra il contratto? Esistono tre modalità: online tramite il servizio telematico dell'Agenzia delle Entrate (RLI online), recandosi fisicamente presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, oppure tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF, agente immobiliare).
Quali documenti servono? Per la registrazione sono necessari: il contratto di locazione in duplice originale; i dati catastali dell'immobile; codice fiscale di entrambe le parti; eventuale planimetria dell'immobile.
Quanto costa? Le spese di registrazione comprendono: l'imposta di registro (2% del canone annuo, con un minimo di €67); l'imposta di bollo (€16 ogni 4 facciate, ogni 100 righe del contratto). Queste spese sono generalmente divise a metà tra locatore e conduttore, salvo accordi diversi.
Cosa succede se il contratto non viene registrato? Il contratto non registrato è nullo. L'inquilino può rescindere il contratto con preavviso di 30 giorni comunicandolo all'Agenzia delle Entrate. Sono previste sanzioni per entrambe le parti: dal 120% al 240% dell'imposta di registro dovuta.